Salento

SALENTO: LU SULE, LU MARE E LU IENTU

Il Salento, non è solo mare ma anche cultura, tradizioni, ottimo cibo e paesaggi ancora incontaminati.

Il Salento chiamato anche “Penisola Salentina”, anticamente chiamata dai greci Messapia, che significa “Terra fra i due mari”, è appunto bagnata da due mari, l’adriatico caratterizzato dalla costa alta e rocciosa di tanto in tanto interrotta da piccole baie di sabbia e dal mar Ionio caratterizzato da una costa bassa e in prevalenza di sabbia fine dorata.

Il Salento ha subito nel corso dei secoli, l’influenza di molti popoli del mediterraneo che hanno invaso il territorio e che ne hanno segnato profondamente non solo il territorio ma anche la cultura. I popoli che si sono susseguiti sono i Messapi, Romani, Bizantini, Saraceni, gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi e Barboni.

Le invasioni, hanno inciso sul profilo linguistico del territorio. Il dialetto salentino è differente sia per la fonetica sia per la pronuncia, anche a pochi chilometri di distanza tra un paese e l’altro.

Architettura e urbanistica del basso Salento

Passeggiando per le stradine dei centri storici, di uno dei tanti paesini salentini, si può notare che l’impianto urbanistico è molto compatto, con abitazioni affiancante, che affacciano in piccoli vicoli e tutte realizzate utilizzando la pietra tufacea, fatta eccezione per la Città di Lecce e per la città di Maglie e comuni limitrofi.

La tipologia più diffusa è l’impianto della casa a corte. I prospetti delle abitazioni sono principalmente in tufo a faccia vista pitturati con calce bianca, adornati con balconi in ferro forgiato a mano e cornici a rilievo mentre all’interno sono le volte a spigolo, le volte a botte, gli antichi pavimenti in graniglia o le cementine raffiguranti decori floreali a rendere questi ambienti magici. Rimarrete con il naso all’insù, incantati dalle chiese, palazzi, da tutta la “semplice bellezza” che questa terra vi saprà donare.

Il Salento a tavola

La cucina salentina annovera nelle sue ricette, numerosi piatti tipici soprattutto a base di pesce e verdure, accompagnati da famosi vini come il Negramaro, il primitivo di Manduria e la Malvasia nera di Lecce.

Alcuni dei prodotti, della tradizione salentina, da dover provare nel vostro viaggio nel Salento sono la puccia (pane tipico con olive nere) le frise o friseddhe (pane biscottato da immergere in acqua per pochi secondi e da condire con pomodoro, olio, sale ed origano) il rustico leccese (pasta sfoglia sottile con ripieno di pomodoro, mozzarella, besciamella e pepe) le pittule (pastella fritta con ripieno di fiori di zucca, rape, alla piazzaiola oppure semplici, senza ripieno) la pitta di patate ( preparata con la pasta di patate tritate e con ripieno di cipolle, pomodoro, rape, finocchio selvatico, capperi, ecc..).

Immancabile il pasticciotto leccese, dolce di pasta frolla con ripieno di crema pasticcera, ora preparato con delle varianti al cioccolato, ricotta e canditi. Da assaporare anche la pasta di mandorla, lo spumone salentino e le bocche di dama.

Le coste del basso Salento

Dal mare adriatico al mare ionio, la costa si alterna da distese di sabbiaao scogliere a picco sul mare. Le spiagge più belle e note da visitare Pescoluse, il litorale di UgentoSanta Maria di LeucaGallipoliOtrantoTorre dell’OrsoSanta Maria al BagnoSanta CaterinaPorto BadiscoPorto Cesareo e Torre Gauceto.

Le spiagge del Salento

Marina di Pescoluse – Le Maldive del Salento

Con le sue spiagge di sabbia fine e dorata, bagnate dalle meravigliose acque cristalline di colore verde smeraldo e fondali bassi e trasparenti, Pescoluse è una delle più belle spiagge d’Italia e non solo.

Il litorale di Pescoluse si estende per circa quattro chilometri, tra la marina di Torre Vado e Torre Pali. Lungo la sua costa si alternano aree con stabilimenti attrezzati e spiaggia libera. È il luogo ideale dove comprare villa nel Salentopajaremasserie, palazzi e antiche abitazioni del centro storico di Salve.

Punta della Suina

Gallipoli potrete trascorre le vostre giornate al mare sulla spiaggia di Punta della Suina, un’area protetta e preservata negli anni, dove la vegetazione, le spiagge di sabbia finissima e le acque cristalline creano un’atmosfera da sogno.

Punta Prosciutto

È considerata una delle spiagge più selvagge del Salento e per questo è meta di chi vuole trascorrere le vacanze immersi in un contesto naturalistico tra boschi, macchia mediterranea e mare, lontani da stabilimenti balneari e centri urbani affollati.

Dune di Porto Cesareo

Questo tratto di mare, è caratterizzato da spiaggia libera di sabbia dorata e da fondali bassi e cristallini. Il colore azzurro del mare e il contesto circostante, rende questa spiaggia una delle mete più belle del Salento.

Porto Selvaggio

Il nome da già l’idea del territorio che troverete. Piccole alture affacciate sul mare, scogliere dalle mille forme, lunghi tratti di bosco ed un mare da colori incantevoli, la rendono una delle località migliori da visitare nel Salento.

Punta Pizzo

La spiaggia di Punta Pizzo è collocata all’interno della Riserva Isola Sant’Andrea ed è attorniata da pineta marittima, macchia mediterranea. La costa è caratterizzata da piccoli tratti di litorale sabbioso che si alternano a scogliere.

Torre dell’Orso – Marina di Melendugno

Simbolo di questa spiaggia sono i due faraglioni gemelli, denominati “Le due sorelle”. La leggenda narra che due donne, ammaliate dalla bellezza di questo tratto di mare, si gettarono nelle sue acque. Gli Dei avendone compassione decisero di tramutarle in scogli, affinché potessero rimanere per sempre in quei luoghi. Il tratto di costa è sabbioso. La meta del Salento per gli amanti del surf.

Baia dei Turchi

Si trova a pochi chilometri da Otranto. I suoi panorami, il suo mare dai colori caraibi, la rendono una delle spiagge più apprezzate del Salento. Il suo nome è dovuto alle notizie che ritengono che questo tratto di mare sia stato il punto d’approdo dei Turchi nel corso dell’invasione della città nel XV secolo.

Porto Badisco

È considerato il punto di approdo di Enea sulle coste Salentine. In questa località è situata la Grotta dei Cervi. Si ritiene ospitò i primi abitanti della zona in un periodo risalente a 4000 anni fa. Le acque cristalline, le grotte e la scogliera rendono Porto Badisco uno dei tratti più belli lungo il litorale adriatico.

Le grotte carsiche

Il litorale adriatico è caratterizzato dalla presenza di grotte di natura carsica. Le più note sono Grotta ZinzulusaGrotta del DiavoloGrotta PorcinaraGrotta delle Tre Porte, l’incantevole Grotta della Poesia.

Le torri costiere

Una delle caratteristiche del territorio salentino, sono le torri costiere, strutture fortificate, erette tra il XV e il XVI secolo lungo i litorali, con la funzione di torri di avvistamento dati i numerosi attacchi che subiva il territorio, da parte dei popoli che affacciavano sul mediterraneo.

La presenza di queste torri costiere, in molti casi hanno dato origine a nome delle località balneari.

Di seguito un elenco delle torri costiere situate nel basso Salento.

Torre Specchiolla nel Comune di Squinzano;

Torre RinaldaTorre Chianca, Torre Veneri Torre San Cataldo nel Comune di Lecce;

Torre Specchia Ruggeri nel Comune di Vernole;

Torre San FocaTorre Roca Vecchia, Torre dell’Orso e Torre Sant’Andrea nel Comune di Melendugno;

Torre FiumicelliTorre Santo StefanoTorre della SerpeTorre dell’OrtoTorre PalasciaTorre Sant’Emiliano e Torre Badisco Comune di Otranto;

Torre MinervinoTorre Specchia di GuardiaTorre Santa CesareaTorre Miggiano nel Comune di Santa Cesarea Terme;

Torre Diso nel Comune di Castro;

Torre Capo Lupo nel Comune di Diso;

Torre Andrano o Porto di Ripa nel Comune di Andrano;

Torre del SassoTorre Palane e Torre di Porto Tricase nel Comune di Tricase;

Torre Nasparo Naspre o de Lissano nel Comune di Tiggiano;

Torre Specchia Grande e Torre del Ricco nel Comune di Corsano;

Torre di Porto Novaglie e Torre Montelungo nel Comune di Gagliano del Capo;

Torre Santa Maria di LeucaTorre dell’Omo Morto e Torre Marchiello nel Comune di Castrignano del Capo;

Torre San Gregorio nel Comune di Patù;

Torre Vado nel Comune di Morciano di Leuca;

Torre Pali nel Comune di Salve;

Torre San GiovanniTorre Mozza nel Comune di Ugento;

Torre Sinfono nel Comune di Alliste;

Torre Suda nel Comune di Racale;

Torre del PizzoTorre San Giovanni la Pedata e Torre Sabea nel Comune di Gallipoli;

Torre dell’Alto Lido nel Comune di Galatone;

Torre del Fiume di Galatena più comunemente conosciuta Torri delle Quattro ColonneTorre Santa CaterinaTorre Santa Maria d’AltoTorre UluzzoTorre InserraglioTorre Sant’Isidoro e Torre Squillace nel Comune di Nardò;

Torre CesareaTorre ChiancaTorre Lapillo e Torre Castiglione nel Comune di Porto Cesareo.

A contatto con la natura

Da fare una puntatina all’ Oasi protetta dei Laghi Alimini, al Parco delle Cesine, il Parco di Porto Selvaggio, il Parco Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, il Parco naturale regionale Bosco e Paludi di Rauccio.

A spasso tra la storia

Da visitare assolutamente i centri storici di Lecce, Maglie, Nardò, Tricase, Specchia, Presicce, Melpignano, PoggiardoLecce dove ammirare Basilica di Santa Croce e Palazzo dei CelestiniOtranto con il suo Castello e la facciata della cattedrale, la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina e la Basilica Cattedrale di GallipoliLecce conosciuta come anche la Firenze del sud, è il fulcro della storia Salentina. Il centro storico di Lecce, è racchiuso nelle antiche mura i cui ingressi sono ancora rappresentati da Porta NapoliPorta RudiaePorta San Biagio mentre Porta San Martino fu distrutta nell’Ottocento.

Porta Rudiae, inizialmente la porta principale della città, è sormontata nella parte più alta da una statua raffigurante S. Oronzo e sui lati da due statue raffiguranti Santa Irene e San Domenico. Successivamente la porta principale d’ingresso divenne Porta Napoli, realizzata nel lontano 1548 su progetto dell’architetto Giangiacomo dell’Acaya. Non si potrà fare a meno di visitare la Basilica di Santa Croce la cui facciata è sormontata dal un magnifico rosone e dal complesso decorativo, raffigurante la celebrazione della vittoria della battaglia di Lepanto del 1571.

Palazzo dei Celestini, oggi sede istituzionale della Provincia di Lecce, un tempo è stata sede del convento dei padri celestini. Piazza Sant’ Oronzo con i resti dell’Anfiteatro e il Castello di Carlo VPiazza Duomo, le chiese di San Giovanni Battista e di San Matteo sono gli altri luoghi da dover assolutamente visitare.

La campagna e l’architettura rurale

Passeggiando tra le campagne salentine, lungo stradine delimitate da muri in pietra a secco, potrete ammirare le Pajare o Furnieddhi (strutture simili ai trulli, ma a forma di tronco di cono e con pianta circolare, costruiti con pietre che venivano estratte dal terreno per rende lo stesso coltivabile).

Le payare venivano utilizzate dai contadini come ricovero per la paglia o come deposito per gli attrezzi agricoli. Servivano anche come riparo dalla pioggia nel periodo invernale o come riparo dalla calura estiva. Solitamente affiancate alle pajare vi era il forno anch’esso in pietra e che veniva utilizzato per cuocere il pane, le frise, i biscotti o anche per essiccare i fichi

Le Masserie, erano antichi complessi agricoli, destinati ad accogliere i lavoratori dei campi, il bestiame oltre che a fungere da deposito dei prodotti della terra e alla lavorazione  del latte per la produzione dei prodotti caseari. Oggi sia le pajare che le masserie sono oggetto di recupero e di cambio di destinazione d’uso. Le pajare vengono destinate maggiormente ad abitazioni stagionali mentre le masserie sono destinate principalmente a strutture turistiche ricettiva di charm.

Folklore e tradizioni salentine.

Il tarantismo, secondo le credenze salentine, sarebbe provocato dal morso dei ragni ed i sintomi maggiori erano l’epilessia, l’isteria o più semplicemente una sensazione di malessere generale. Per guarire da questi fenomeni, un gruppo di persone partecipa ad un rito terapeutico e liberatorio, esibendosi in balli a ritmo dei tamburelli, a volte anche per giorni interi, nella convinzione che le vibrazioni delle note, potesse guarire o lenire i sintomi della pizzicata della Tarantola, da qui nasce La Taranta.

Il grande evento dell’estate salentina è rappresentato dalla Notte della Taranta con il concertone finale che si svolge nella piazza principale di Melpignano. Il festival della musica popolare salentina, attraversa per  tutto il mese di agosto, le piazze dei comuni della Grecìa Salentina.

Nello stesso periodo, da non perdere è la tradizionale pizzica-scherma, ballata alla festa di San Rocco  che si svolge nella notte tra il 15 e 16 agosto di ogni anno a Torrepaduli, frazione del Comune di Ruffano. Nella danza partecipano due uomini che mimano un duello di scherma usando le mani, al ritmo dei tamburelli suonati da musicisti disposti a cerchio, formando una rotonda. Ve lo assicuro anche voi sarete “pizzicati” da questa magnifica atmosfera.

L’altro grande evento che attira miglia di persone da tutto il mondo è “L’ Alba dei Popoli”. Rassegna di arti, culture musica e spettacoli, si svolge ad Otranto la notte tra il 31 dicembre e il 01 gennaio. Si aspetta l’alba del nuovo giorno, affacciati sul mare. Un evento dal fascino indescrivibile, da vivere almeno una volta nella propria vita.

La festa di Santa Domenica e le luminarie più belle al mondo

La Festa patronale di Santa Domenica si celebra a Scorrano, dal 05 al 07 luglio anche se, negli ultimi anni visto la grande affluenza di turisti che affollano il paese  per assistere allo spettacolo delle luminarie, hanno portato gli organizzatori a prolungare la festa di altri tre giorni (quest’anno si è tenuta dal 05 al 10 luglio).

Scorrano è la capitale delle luminarie e nei giorni in cui viene festeggiata Santa Domenica, le aziende locali, leader nel mondo, gareggiano tra loro, proponendo di anno in anno temi diversi, senza mai però tralasciare l’aspetto religioso della festa.

In molte occasioni le strutture in legno, addobbate con migliaia e migliaia di luci a led, riproducono i simboli delle grandi città europee, dalla Torre Eiffel alle Piramidi Egiziane, dalle cattedrali alle raffigurazioni religiose. Lo spettacolo è a ritmo di musica e non potrete fare altro che rimanere con il naso all’insù. Nell’occasione viene istituito il mercatino “M’illumino di Gusto” manifestazione in cui vengono promossi i prodotti alimentari e l’artigianato locale.

La tradizione continua……

Novoli, Comune situato nella parte settentrionale del Salento, a 11 Km da Lecce, si svolge La Focara.

Il Sedici gennaio, durante i festeggiamenti di Sant’Antonio Abate, la focara, costruita con migliaia di fascine di tralci di vite o di ulivi, viene accesa da uno spettacolo di fuochi d’artificio. Solitamente la focara di Novoli, viene costruita con forma circolare di 20 metri di diametro e 25 metri di altezza, lasciando al proprio interno un arco sotto il quale transita in processione, il corteo religioso con la statua di Sant’Antonio Abate. Questo evento attrae miglia di persone tutto l’anno, non solo dall’ Italia ma da tutta Europa, che raggiungono il paese salentino per assistere all’accensione; prova ne è che anche il National Geographic e Nippon Press hanno realizzato dei documentari su questa fantastica tradizione salentina.

Nei piccoli comuni di Uggiano la ChiesaGiurdignanoSan CassianoCocumola e Poggiardo, il 18 e 19 marzo si svolge la tradizionale festa delle Tavole di San Giuseppe.

È un’antica tradizione in cui in onore di San Giuseppe le tavole vengono imbandite con i piatti tipici salentini ma per la circostanza il piatto per eccezione è “Ciciri e Tria” chiamata anche “Massa di San Giuseppe”, perché preparata in occasione della festa del papà. Questo piatto viene preparato con ceci, pasta fresca di semola di grano duro insaporita con “i frizzuli” (porzione di pasta che viene fritta e mescolata con la pasta cotta). Da leccarsi i baffi.

L’ artigianato

La tradizione artigianale salentina annovera antichi mestieri oggi praticati da pochi artigiani che con amore e passione per la propria terra e la propria storia, continuano a scrivere pagine importanti della storia del Salento.

Gli antichi mestieri per eccellenza: lavorazione della pietra leccese per ricavarne statue e oggetti di ogni genere e forma; la cartapesta leccese (sono famosi i “pupi” per il presepe); la ceramica e la terracotta con cui si realizzano stoviglie, fischietti, oggettistica di vario genere (gechi, pigne, ricci di mare, ecc.…); la lavorazione del ferro battuto, la lavorazione artistica del rame e del legno e i panarari (artigiani che con le loro mani intrecciano canne, giunchi e virguliti d’olivo al fine di ottenere recipienti (i panari) di varie forme e misure, che venivano utilizzati nel passato per la raccolta delle olive, dei fichi oppure per realizzare le coperture per le damigiane, i telai (grandi vassoi sui quali venivano fatti essiccare i fichi o i pomodori).

Perché comprare nel Salento

Il Salento è una terra magnifica non solo per il mare, per le sue spiagge ma anche per l’entroterra, per la sua storia e la sua cultura.

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Salentoultima modifica: 2016-10-13T17:18:56+00:00da Emanuele Colazzo