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antica masseria in vendita nel Salento

Masserie in vendita: boom di vip interessati

Masserie in vendita: boom di vip interessati

Un numero sempre crescente di personaggi dello spettacolo, dello spot, della musica e tant’altro sono alla ricerca di masserie in vendita nel Salento. L’interesse nasce da diversi fattori legati soprattutto al territorio e allo stile di vita ben lontano dalla caoticità delle città o dei grandi centri metropolitani. Scegliere una simile tipologia di abitazione significa conoscere, abbracciare e promuovere la storia,  il passato e il futuro del territorio in cui esse insistono.

Perchè si chiamano Masserie?

Le Masserie prendono il nome dalle “masserizie”, cioè oggetti, utensilie e attrezzi vari per la casa, i magazzini ecc. che venivano custoditi all’interno delle costruzioni in pietra. Queste grandi ed imponenti strutture nascevano come vere e proprie aziende agricole in cui, contadini, allevatori e artigiani svolgevano le proprie attività a servizio del Signorotto proprietario. Le grandi stanze, gli ambienti e i vasti fazzoletti di terreno che le circondano lasciano intuire come queste particolari strutture rurali rappresentassero il centro diffuso della comunità del tempo.

Un fascino intramontabile

Sebbene con il passare del tempo molte Masserie sono state recuperate, ristrutturate e ripensate come Bad and Breakfast o agriturismi di lusso, molte altre sono in vendita in attesa di essere riscoperte e valorizzate. Si tratta di strutture che ben si sposano alle esigenze di personaggi famosi alla continua ricerca di riservatezza e quiete. Per questo ed altri motivi i clienti che si dimostrano più interessati sono i vip nazionali ma anche internazionali che decidono non solo di trascorrere le loro vacanze in abitazioni tipiche ma spesso anche di acquistarle fissando, nei piccoli borghi salentini, la loro esclusiva dimora.

Masserie e restauro conservativo

Le Masserie già acquistate nel Salento, nella maggior parte dei casi, sono state ristrutturate mediante un restauro conservativo volto a rendere le masserie comode e fruibili mantenendo intatta la loro bellezza originale e suggestiva bellezza. Gli ambienti interni sono espressione del passato ma anche del futuro grazie all’ingresso della domotica e a finiture. Materiali innovativi in contesti rurali creano un connubio ricercato da turisti e possibili acquirenti.

Top Puglia

Il Salento, ma in generale il Meridione d’Italia, vanta la presenza di innumerevoli Masserie in vendita ma anche di molte altre strutture rurali trasformate in dimore di lusso. Si conferma, di anno in anno, il trand positivo della Puglia che resta meta gettonata di investitori, turisti e personaggi dello sport, dello spettacolo, del giornalismo e della moda in cerca di questo tipo di abitazioni per le loro vacanze di charmes. Per fare alcuni nomi Chiara Ferragni e Fedez, Marco Travaglio, Gianni Morandi, Myrta Merlino, Fabio Volo, Giorgia, Pippo Inzaghi, George Cloney, Luisa Ranieri, Luca Zingaretti e tanti altri come l’attrice holliwoodiana Hellen Mirren, da poco ufficialmente residente nel Basso Salento, proprio in un’antica masseria.

Tradizioni e usanze

Per vivere nel cuore di un luogo è necessario sposarne usanze, tradizioni, consuetudini. Immedesimarsi in una realtà che sfugge alla frenetica quotidianità delle città per immergersi nella pace surreale dei borghi antichi e delle campagne che, ancora oggi, rappresentano il lato più caratteristico e caratterizzante della Puglia e del sud Salento. Le Masserie sono piccoli mondi da scoprire e in esse spesso vengono conservati oggetti usati in passato e oggi divenuta merce rara e introvabile. Spesso, a pochi passi dalla struttura, ci sono borghi e marine che rappresentano, per il turista ma anche per chi sceglie di acquistare casa, un’offerta esperenziale di grande valore. Prima di scegliere di acquistare una Masseria è bene conoscerne la storia al fine di poterla valorizzare. Spesso, queste dimore dal fascino retrò, vengono scelte per matrimoni e cerimonie perchè rientano nell’immaginario comune come luoghi magici in cui condividere momenti irripetibili.     Visita la sezione Palazzi, Masserie e Antiche abitazioni
Casa indipendente con ampio giardino

Case con volte a stella: tra gli immobili più ricercati

Tutti pazzi per le case con volte a stella! É proprio così! Tra tutte le volte composte, tipiche del Salento, quella a Stella, o a spigolo, è senz’altro la più conosciuta ed apprezzata. Si tratta di una tipologia di copertura, caratteristica dell’architettura leccese, che nasce dall’esigenza di risolvere quei problemi di carattere costruttivo e statico che interessavano le volte a crociera, frutto dell’intersezione di due volte a botte. Uno dei maggiori punti di forza della volta a stella è il buon isolamento termico che la rende adatta al clima torrido dell’estate salentina. Suggestive e attraenti, le “stelle” attribuiscono un fascino particolare alle abitazioni e catturano l’eco di un tempo passato che vive nella pietra calcarea e racconta la storia del territorio e della sua gente.

“Volte” che raccontano

Le volte a stella, come altre caratteristiche tipiche delle abitazioni salentine , raccontano la storia delle genti che hanno sviluppato un’edilizia civile lega alle caratteristiche dell’ambiente, del territorio e delle abitudini. In passato, infatti, le abitazioni erano prevalentemente costituite da un unico ambiente a piano terra di grandi dimensioni, all’interno di esso la famiglia (spesso numerosa) viveva la quotidianità diurna e notturna. Da qui, l’esigenza di coprire in modo sicuro e funzionale spazi di vasta ampiezza. La duttilità della pietra calcarea leccese, facile da lavorare e modellare, ha consentito lo sviluppo di un’edilizia basata principalmente questa e altri tipi di volta e su strutture pregievoli che caratterizzano, com’è noto, i centri storici e i borghi pugliesi.

Cementine e Volte a Stella: il matrimonio perfetto

Sono numerose le vecchie case salentine con volte a stella acquistate e ristrutturate da estimatori o proprietari che hanno voluto restituire alle strutture la bellezza caratteristica che avevano in origine. Il recupero conservativo degli ambienti può essere fatto a partire da altri elementi tipici come, per esempio, le cementine che ben si sposano ad una copertura con volta a spigolo. Le cementine sono mattonelle artistiche artigianali per pavimentazione e rivestimento composte da cemento, polveri di marmo e ossidi di ferro per la colorazione. Il connubio tra cementine e volte a stella attribuisce un effetto suggestivo alle antiche dimore ristrutturate ed è uno degli aspetti più amati ed apprezzati dai turisti attenti non solo alle bellezze balneari ma anche a quelle storico, artistiche e antropologiche che il Basso Salento offre.

Sos Ristrutturazione

Come ristrutturare una casa con volta a stella? Una domanda che molto spesso ci si pone in virtù del fatto che le case tipiche del Salento mostrano caratteristiche ben diverse rispetto a quelle che sono le esigenze correnti. Come anticipato, infatti, i grandi ambienti coperti dalle volte a spigolo erano spesso vissuti come luogo comune dalle famiglie che, al loro interno, vi condividevano la quotidianità. Il concetto di privacy o di suddivisione degli spazi era bel lontato. Oggi, ristrutturare una casa con volta a stella può richiedere un intervento tale da organizzare meglio l’ambiente attraverso soppalchi o tramezzi interni. Così, un’unica grande camera può trasformarsi in un monolocale con zona notte riservata e cucina –  soggiorno open space. Passato e futuro si fondono offrendo un matrimonio di colori e forme capace di attrarre il turista, il possibile acquirente o semplicemente il proprietario che decide di recuperare in modo armonioso un immobile in suo possesso.

Immobili ricercati

Le case con volta a stella sono tra gli immobili più ricercati e apprezzati, sia per le caratteristiche tecniche sia per quelle estetiche. Soprattutto chi si innamora del Salento e intende acquistare casa nell’ultimo lembo di terra pugliese, focalizza la sua ricerca su immobili storici e di pregio tra cui rientrano le case con volta a stella ma anche quelle con volta a botte. Il valore di questi immobili, infatti, risulta essere sempre crescente nonostante il passare del tempo, anzi, soprattutto grazie al passare del tempo.  
Terreno in vendita a Torre Vado

Pajara salentina: l’alloggio più ricercato

  La Pajara salentina o Pagghiara è una costruzione rurale realizzata con la tecnica del muretto a secco ed è tipica del Basso Salento. Nasce come costruzione isolata anche se, alcune volte, più pajare, unite in due o tre, formano complessi abitativi più grandi. La datazione di queste costruzioni è piuttosto incerta, secondo alcuni storici risalgono all’anno 1000 a.C. altri si spingono oltre affermando che potrebbero risalire all’età del Bronzo (2000 a.C.). Tuttavia, la tecnica costruttiva e il materiale impiegato per la loro erezione non sono tali da consentirne una sopravvivenza duratura nel tempo, pertanto, è probabile che le Pajare oggi visibili sul territorio salentino non siano più antiche di qualche secolo.

Un rifugio per i contadini

Le Pajare, per i contadini salentini, rappresentavano un vero e proprio rifugio che poteva servire come alloggio estivo ma anche da riparo in caso di improvvisi e violenti temporali. In queste strutture era possibile trovare riposo dopo un’intensa giornata di lavoro oppure venivano utilizzate per vigilare sul bestiame o sulle coltivazioni. I contadini spesso, nel corso dell’erezione della pajara,inserivano nell’intercapedine del muro una figurina votiva la cui funzione era quella di propiziare i buoni raccolti e assicurare la protezionde dagli spiriti malefici.

Trulli non trulli

Apparentemente, le pajare potrebbero sembrare dei trulli ma non lo sono. Le pajare, infatti, sono costruite in aperta campagna, spesso isolate. Si caratterizzano per un ambiente piccolo, spartano, senza finestre, fronzoli e orpelli. Si tratta, come anticipato, di costruzioni rurali destinate a contadini e allevatori quindi, essenzialmente povere. I trulli, invece, sono corredati da finestre, vantano ambienti più spaziosi, comodi e confortevoli.

Tecnica di costruzione

Benchè possano apparire come costruzioni preistoriche, le strutture delle pajare hanno la capacità di mantenere l’ambiente fresco e asciutto anche durante le ore più calde o in presenza di un clima torrido. Questa caratteristica è da attribuirsi, principalmente, al materiale e alle tecniche utilizzate per la loro costruzione. Le pietre che venivano usate per l’erezione di tali strutture sono di diverse dimensioni, sovrapposte ed incastrate tra loro con la tecnica del muretto a secco. La materia prima utilizzata era il pietrame calcare informe e, raramente, dei conci squadrati di tufo. Per i muri perimetrali interni ed esterni, si usavano gli spezzoni più grandi mentre, per le intercapedini, quelli più piccoli. Il muro esterno si erigeva leggermente aggettante verso l’interno mentre quello interno sorgeva verticale per un metro e mezzo dopodichè si procedeva con la falsa cupola o sistema di copertura tholòs. La falsa cupola, retta solo grazie alla forza di gravità e ai contrasti laterali fra le pietre, veniva poi chiusa da una grande lastra chiamata “la chiave di volta”. Il piccolo terrazzo della pajara era impermeabilizzato per mezzo di un impasto fatto di terra fine, piccoli cocci di terra cotta e calce. Un altro importante elemento strutturale sono le scale laterali che  si sviluppano a spirale da uno o entrambi i lati della struttura e la loro realizzazione era dovita alla possibilità di effettuare eventuali lavori di manutenzione alla pajara o per strasportare il materiale necessario al suo completamento.  

Da architettura povera ad ambienti di lusso

Le Pajare nascono quindi come costruzioni rurali testimonianza di un’architettura povera per poi diventare, nel corso degli anni, ambienti ricercati o parti di strutture più grandi che testimoniano il passato offrendosi in una veste sempre più rinovata e moderna. Sono numerose le case di nuova costruzione che vantano l’annessione ad una o più Pajare ristrutturate in modo tale da diventare comode e attrattive. Si tratta di alloggi sempre più ricercati da turisti o possibili acquirenti interessati alla storia e alla tradizione del Basso Salento.
Bellissima villa con piscina in vendita nel Salento

Case con volte a stella: tra gli immobili più ricercati

Tutti pazzi per le case con volte a stella! É proprio così! Tra tutte le volte composte, tipiche del Salento, quella a Stella, o a spigolo, è senz’altro la più conosciuta ed apprezzata. Si tratta di una tipologia di copertura, caratteristica dell’architettura leccese, che nasce dall’esigenza di risolvere quei problemi di carattere costruttivo e statico che interessavano le volte a crociera, frutto dell’intersezione di due volte a botte. Uno dei maggiori punti di forza della volta a stella è il buon isolamento termico che la rende adatta al clima torrido dell’estate salentina. Suggestive e attraenti, le “stelle” attribuiscono un fascino particolare alle abitazioni e catturano l’eco di un tempo passato che vive nella pietra calcarea e racconta la storia del territorio e della sua gente.

“Volte” che raccontano

Le volte a stella, come altre caratteristiche tipiche delle abitazioni salentine , raccontano la storia delle genti che hanno sviluppato un’edilizia civile lega alle caratteristiche dell’ambiente, del territorio e delle abitudini. In passato, infatti, le abitazioni erano prevalentemente costituite da un unico ambiente a piano terra di grandi dimensioni, all’interno di esso la famiglia (spesso numerosa) viveva la quotidianità diurna e notturna. Da qui, l’esigenza di coprire in modo sicuro e funzionale spazi di vasta ampiezza. La duttilità della pietra calcarea leccese, facile da lavorare e modellare, ha consentito lo sviluppo di un’edilizia basata principalmente questa e altri tipi di volta e su strutture pregievoli che caratterizzano, com’è noto, i centri storici e i borghi pugliesi.

Cementine e Volte a Stella: il matrimonio perfetto

Sono numerose le vecchie case salentine con volte a stella acquistate e ristrutturate da estimatori o proprietari che hanno voluto restituire alle strutture la bellezza caratteristica che avevano in origine. Il recupero conservativo degli ambienti può essere fatto a partire da altri elementi tipici come, per esempio, le cementine che ben si sposano ad una copertura con volta a spigolo. Le cementine sono mattonelle artistiche artigianali per pavimentazione e rivestimento composte da cemento, polveri di marmo e ossidi di ferro per la colorazione. Il connubio tra cementine e volte a stella attribuisce un effetto suggestivo alle antiche dimore ristrutturate ed è uno degli aspetti più amati ed apprezzati dai turisti attenti non solo alle bellezze balneari ma anche a quelle storico, artistiche e antropologiche che il Basso Salento offre.

Sos Ristrutturazione

Come ristrutturare una casa con volta a stella? Una domanda che molto spesso ci si pone in virtù del fatto che le case tipiche del Salento mostrano caratteristiche ben diverse rispetto a quelle che sono le esigenze correnti. Come anticipato, infatti, i grandi ambienti coperti dalle volte a spigolo erano spesso vissuti come luogo comune dalle famiglie che, al loro interno, vi condividevano la quotidianità. Il concetto di privacy o di suddivisione degli spazi era bel lontato. Oggi, ristrutturare una casa con volta a stella può richiedere un intervento tale da organizzare meglio l’ambiente attraverso soppalchi o tramezzi interni. Così, un’unica grande camera può trasformarsi in un monolocale con zona notte riservata e cucina –  soggiorno open space. Passato e futuro si fondono offrendo un matrimonio di colori e forme capace di attrarre il turista, il possibile acquirente o semplicemente il proprietario che decide di recuperare in modo armonioso un immobile in suo possesso.

Immobili ricercati

Le case con volta a stella sono tra gli immobili più ricercati e apprezzati, sia per le caratteristiche tecniche sia per quelle estetiche. Soprattutto chi si innamora del Salento e intende acquistare casa nell’ultimo lembo di terra pugliese, focalizza la sua ricerca su immobili storici e di pregio tra cui rientrano le case con volta a stella ma anche quelle con volta a botte. Il valore di questi immobili, infatti, risulta essere sempre crescente nonostante il passare del tempo, anzi, soprattutto grazie al passare del tempo.  
Terreno in vendita a Torre Vado

Pajara salentina: l’alloggio più ricercato

La Pajara salentina o Pagghiara è una costruzione rurale realizzata con la tecnica del muretto a secco ed è tipica del Basso Salento. Nasce come costruzione isolata anche se, alcune volte, più pajare, unite in due o tre, formano complessi abitativi più grandi. La datazione di queste costruzioni è piuttosto incerta, secondo alcuni storici risalgono all’anno 1000 a.C. altri si spingono oltre affermando che potrebbero risalire all’età del Bronzo (2000 a.C.). Tuttavia, la tecnica costruttiva e il materiale impiegato per la loro erezione non sono tali da consentirne una sopravvivenza duratura nel tempo, pertanto, è probabile che le Pajare oggi visibili sul territorio salentino non siano più antiche di qualche secolo.

Un rifugio per i contadini

Le Pajare, per i contadini salentini, rappresentavano un vero e proprio rifugio che poteva servire come alloggio estivo ma anche da riparo in caso di improvvisi e violenti temporali. In queste strutture era possibile trovare riposo dopo un’intensa giornata di lavoro oppure venivano utilizzate per vigilare sul bestiame o sulle coltivazioni. I contadini spesso, nel corso dell’erezione della pajara,inserivano nell’intercapedine del muro una figurina votiva la cui funzione era quella di propiziare i buoni raccolti e assicurare la protezionde dagli spiriti malefici.

Trulli non trulli

Apparentemente, le pajare potrebbero sembrare dei trulli ma non lo sono. Le pajare, infatti, sono costruite in aperta campagna, spesso isolate. Si caratterizzano per un ambiente piccolo, spartano, senza finestre, fronzoli e orpelli. Si tratta, come anticipato, di costruzioni rurali destinate a contadini e allevatori quindi, essenzialmente povere. I trulli, invece, sono corredati da finestre, vantano ambienti più spaziosi, comodi e confortevoli.

Tecnica di costruzione

Benchè possano apparire come costruzioni preistoriche, le strutture delle pajare hanno la capacità di mantenere l’ambiente fresco e asciutto anche durante le ore più calde o in presenza di un clima torrido. Questa caratteristica è da attribuirsi, principalmente, al materiale e alle tecniche utilizzate per la loro costruzione. Le pietre che venivano usate per l’erezione di tali strutture sono di diverse dimensioni, sovrapposte ed incastrate tra loro con la tecnica del muretto a secco. La materia prima utilizzata era il pietrame calcare informe e, raramente, dei conci squadrati di tufo. Per i muri perimetrali interni ed esterni, si usavano gli spezzoni più grandi mentre, per le intercapedini, quelli più piccoli. Il muro esterno si erigeva leggermente aggettante verso l’interno mentre quello interno sorgeva verticale per un metro e mezzo dopodichè si procedeva con la falsa cupola o sistema di copertura tholòs. La falsa cupola, retta solo grazie alla forza di gravità e ai contrasti laterali fra le pietre, veniva poi chiusa da una grande lastra chiamata “la chiave di volta”. Il piccolo terrazzo della pajara era impermeabilizzato per mezzo di un impasto fatto di terra fine, piccoli cocci di terra cotta e calce. Un altro importante elemento strutturale sono le scale laterali che  si sviluppano a spirale da uno o entrambi i lati della struttura e la loro realizzazione era dovita alla possibilità di effettuare eventuali lavori di manutenzione alla pajara o per strasportare il materiale necessario al suo completamento.  

Da architettura povera ad ambienti di lusso

Le Pajare nascono quindi come costruzioni rurali testimonianza di un’architettura povera per poi diventare, nel corso degli anni, ambienti ricercati o parti di strutture più grandi che testimoniano il passato offrendosi in una veste sempre più rinovata e moderna. Sono numerose le case di nuova costruzione che vantano l’annessione ad una o più Pajare ristrutturate in modo tale da diventare comode e attrattive. Si tratta di alloggi sempre più ricercati da turisti o possibili acquirenti interessati alla storia e alla tradizione del Basso Salento.